Indagare le origini della tradizione letteraria italiana richiede di determinare preliminarmente i parametri in relazione ai quali definire un’identità attorno a cui convergano testi, movimenti ed esperienze culturali.
La storia della cultura italiana è caratterizzata da una componente spirituale e religiosa che si identifica con una prospettiva di vita orientata al trascendente e all’oltremondano. La componente cristiana della cultura occidentale ha determinato nella nostra produzione letteraria l’esigenza di fornire delle risposte a quesiti esistenziali che richiamano un aldilà immateriale.
Le radici platoniche della cultura classica hanno impostato la speculazione occidentale secondo un indirizzo di pensiero che attinge al mondo delle idee, al fine di riconoscere un portato di verità suprema alla sfera del noumeno, cioè all’essenza delle cose oltre la materialità concreta dell’immanente.
D’altro canto lo sforzo dell’uomo è stato quello di acquisire un senso dell’esistenza basato sul rispetto dei confini della realtà, attingendo aristotelicamente a una materialità laica e concreta. Il raggiungimento di una consapevolezza di sé e della natura nasce dal superamento degli apriorismi didascalici di una conoscenza dottrinale e astratta.
La conquista di una laicità che fugga da ogni spiritualismo aprioristico tipicamente medievale permette di tracciare, nella nostra storia letteraria, un percorso evolutivo le cui tappe fondamentali sono quelle dell’acquisizione di una percezione tutta umana e concreta della nostra identità.
La sfera dell’idealità viene calata dall’uomo nell’ambito della dimensione stessa del reale, attualizzandola in un mondo fisico e tangibile man mano che si smentisce la preminenza di un’impostazione che per affermare la verità avvalori una ricerca costretta a uscire al di fuori dei limiti della sfera dell’immanenza e della materialità.
La storia del pensiero occidentale, e così la storia della letteratura italiana, ha un’impostazione laica. Ed è proprio quest’istanza di conquista del reale che fornisce la chiave interpretativa in grado di valorizzare in pieno il messaggio cattolico e il senso più vero della spiritualità cristiana, alla base del pensiero moderno e maturo dell’intellettualità occidentale.
La storia della letteratura rappresenta un percorso di rivelazione dello spirito dell’esistenza. Nei momenti in cui si è raggiunto un equilibrio inscindibile tra forma e contenuto, tra elaborazione formale e materia umana, ossia spirito vivente dell’opera, ebbene in quei momenti, secondo Francesco De Sanctis, si è ottenuta una realizzazione piena della Poesia.

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