Canto questa natura immortale
Come tanti
Lascio che parli il respiro atavico delle parole
Inseguendo
La loro danza intorno al castello dei sentimenti
Nel labile intreccio della geometria delle cose
Sento dentro vibrare
Il fugace intimo suono delle corde
Dell’anima
Trafitto dalla spada dei sensi
Mi trascino ferito sull’aspro sentiero dell’esistenza
Sedotto dalle ali del pensiero
Rivivo l’illusione del sogno
Cancellato
Esiliato
Soffocato
Dalla frettolosa corsa degli eventi
Dipingo le pause del mio silenzio
Intreccio
Le note ardite della speranza
Nostalgie e rimpianti
Euforie e lamenti
Passioni e malinconie
Al segno ostile del dolore
Alla paura antica della morte
Mi inchino al rito della preghiera
Al penetrante profumo dell’incenso dell’addio
Stupito
Della insistente commedia degli uomini intorno allo stesso drammatico evento del commiato
Incantato ed estasiato
Dal miracolo eterno
Immanente e prorompente
Della vita

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