Ciuffi di vita abbarbicati a millenni di roccia
Turchine
Sfumate limpidezze dell’anima
Strati di secoli
Affacciati sugli infiniti mormorii
Delle carezze del mare
Strapiombi profumati d’immenso
Specchi irrorati di scintille d’argento
Anfratti tempestati di luce
Rifugio dei veloci guizzi delle aquile di mare
E delle stravaganti danze di gabbiani innamorati
Ampie distese di mangrovie
Sconfinati archi delle radici
Il nitido
Sfavillante
Azzurro di cristallo
Così
Mia divina Musa
Nella danza delle tue melodie
Ho sempre immaginato le soglie del grande regno

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