Voci che aprono spazi di comprensione. Del mondo, della vita, di sé.

L’aquilone

Correrai verso il vento dei tuoi giorni
Attraverso l’intreccio
Dell’aria gelida del settentrione e la pacata atmosfera
Temperata delle battigie marine
Ti accompagneranno fedeli
Custodi tutti del tuo respiro
Il tuo gioco
La tua corsa saranno il segno del destino
E il tuo cuore risponderà tremante
Al supremo richiamo degli elementi
Al soffio alto e gelido dell’inverno
Alla carezza lieve della voce segreta dell’aria
E al canto alterno delle stagioni
Anche per te l’impeto del vento nascente
Si specchierà nei giochi innocenti dell’infanzia
Spazzerà il cielo dal grigiore di nuvole incerte
Fino ai cumuli impietosi
Dei desideri inespressi dell’età matura
Alle nostalgie
Alle delusioni
Alle solitudini
E ai rimpianti del passato
Attraverso i sogni e le passioni dell’adolescenza
Possa tu continuare la fiaba del gioco
Indisturbato e felice
Possa tu continuare la tua corsa
E cavalcare i consigli di questa segreta voce
Con quel filo sottile nelle tue mani
Simbolo dell’umana speranza
Rispettando con emozione il silenzio dei monti
La pace dei pascoli d’altura
Il dolce e limpido declivio fiorito delle colline
Il rintocco delle campane della valle
La pausa di preghiera
E il festoso schiamazzo della festa del borgo
Possa tu sentire nell’aria del tuo mondo
L’ eterno
Sacro richiamo dell’anima
E il respiro di speranza
Che ne deriva

 

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© Anna Teseolu 

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